Sarò felice di pagare le tasse

Mark Cuban:

In questi tempi di “Grande Recessione” non dovremmo cercare di nascondere i benefici di essere ricchi dietro le quinte. Dovremmo celebrare e incoraggiare le persone a fare più soldi possibile. “Profitti” significa “soldi da poter tassare”. Sebbene qualcuno trovi disdicevole dover pagare le tasse, io non la penso così. Lo trovo un gesto patriottico.

Se mai nel mio futuro sarò annoverabile tra i “ricchi”, dover pagare le tasse sarà l’ultimo dei miei problemi. Sarò fiero di farlo. Pagare le tasse significa decidere di togliersi qualche possibilità al fine di permettere a tutti di poter migliorare la propria qualità della vita. Significa credere che nonostante il duro lavoro fatto per raggiungere lo status attuale, siamo anche stati fortunati ad avere avuto la possibilità di iniziare questa scalata. Significa capire che abbiamo più soldi di quanti se ne potranno mai spendere, beni extra-lusso a parte che non servono davvero a nessuno.

Se un giorno quando farò la denuncia dei redditi mi accorgerò che coi soldi tassati avrei potuto comprare una Ferrari, o il primo computer mai usato da Steve Jobs, non sarò così infelice. Quei soldi saranno usati per portare l’acqua nelle case delle persone, per offrire un sistema di servizi pubblici, o per insegnare la storia e la matematica a dei bambini in modo che un giorno anche loro possano provare questa sensazione. Il denaro a me sottratto verrà usato per compiere l’atto più nobile di tutta la mia vita, sarò fiero di pagare le tasse — e di pagarne tante.