Chi ha bisogno del multitasking?

Checché ne dica Gruber, credo fermamente che il multitasking sull’iphone/ipad non arriverà mai. Penso che tutti ormai abbiano capito che l’ipad è il computer del futuro. O meglio, può non essere i’ipad stesso, ma il paradigma è quello e tutti gli altri dovranno seguirlo - se non migliorarlo. Ripeto ancora, cos’è che contraddistingue l’iphone? La sua facilità d’uso. Ma perché? Oltre a eliminare difficili astrazioni, quali sono il concetto di file, cartelle e scrivania, risolve anche un altro problema. Il controllo delle applicazioni.

Nell’iphoneOS un programma - se aperto - conquista l’attenzione dell’utente, senza lasciare buchi o spazi. Tutte le applicazioni infatti si aprono a schermo intero, occupando tutto lo spazio visibile. L’utente deve quindi necessariamente concentrarsi su quell’unico programma, svolgendo ciò che si era prefissato di fare senza distrazioni. Non è meraviglioso? Lasciando da parte il mio punto di vista, c’è da sottolineare un importante aspetto: l’iphoneOS ha già il multitasking. Non parlo delle applicazioni native come l’ipod e mail, ma di tutti i programmi. Quando l’utente chiude una app, questa nonostante sparisca dalla vista ha 5 secondi per salvare lo stato in cui si trovava. Avviene tutto in background senza effetti visibili. Ad esempio Simplenote si ricorda quale nota era aperta e al successivo avvio non apre il menù generale ma apre quella specifica nota.

Il problema dei comuni pc è che sono dispersivi. Ho visto mia madre su Ubuntu aprire 7 (!) programmi simultaneamente, senza accorgersene. Ha poi cercato di aprire Chrome ma non ci è riuscita. Sono andato a vedere il problema e ho visto che Ubuntu stava provando a dirle che Chrome era già aperto e che non c’era bisogno di aprirlo nuovamente. Tutto ciò evidenziando la barra di Chrome facendola risaltare rispetto alle altre. Il problema è che lei non ci aveva fatto caso e pensava che il computer fosse bloccato.

Con ciò voglio dire che l’utente medio non presta attenzione a niente, se non a ciò che gli interessa in quel determinato istante. Quindi il comportamento delle applicazioni nell’iphoneOS si rivela essere perfetto a questo scopo: quando l’utente non ha più bisogno di un determinato programma/informazione preme il tasto Home. Fine. Il multitasking non ha senso per l’utente medio, se non per determinate applicazioni (musicali, ad esempio). Gli ingegneri della Apple lo sanno bene e stanno ben lontani ad implementarlo.

Certo, gli utenti più avanzati lo richiedono a gran voce. Se devo dire la verità, io non ne ho mai sentito la mancanza sull’iphone, ma proprio mai. E dire che uso l’iphone come computer principale l’80% della giornata.

(Nota: mi hanno segnalato un articolo di Michele Longhi. Ha scritto praticamente le stesse cose, ma prima di me. Andate a vedere il suo blog perché tratta di argomenti molto simili al mio, tra l’altro si legge anche bene)

  1. htitmnrad reblogged this from diegopetrucci and added:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Multitasking //michelelonghi.wordpress.com/2010/02/04/il-mito-del-multitasking/
  2. diegopetrucci posted this