Abitudini

Solo di recente ho notato una cosa a prima vista insignificante ma che comporta alcune discrete conseguenze. La maggior parte dei programmi disponibili, che siano per Mac o Windows, hanno versioni di prova della durata di una settimana, al massimo due. Altri, invece, ne hanno di ben più lunghe: a volte fino a due mesi. Come mai questa differenza?

Leo Barbuta è da parecchio tempo che scrive che affinché si possa formare un habit (abitudine/usanza) ci vogliono almeno 60 giorni in cui esso viene ripetuto quotidianamente. Non ho idea se la cifra possa essere esatta, ma poco importa. Il fulcro è che non è in dieci giorni che ti abitui a qualcosa. Visto che la maggior parte dei programmi offre questo periodo come prova, non capisco come qualcuno possa rimanere convinto e comprare la versione completa, a meno che non lo fosse già dall’inizio.

Faccio un esempio pratico: se dopo dieci giorni dall’acquisto dell’iPhone mi avessero chiesto quanto ne ero dipendente (nel senso buono del termine) avrei detto poco, quasi nulla. In fondo non avevo ancora compreso appieno le sue dinamiche interne e i paradigmi. Ma se mi ponessero ora la stessa domanda risponderei che non potrei farne a meno. O meglio, potrei farne a meno, ma la qualità della mia vita diminuirebbe considerevolmente. Ho sviluppato certi comportamenti rituali che mi verrebbe difficile compiere con altri mezzi con la stessa facilità e immediatezza.

Detto questo, secondo me chi stabilisce per quanto possa essere provato un programma raramente ha idea di questi argomenti. Se sviluppassi software proporrei almeno un paio di mesi. Almeno. Perché poi il costo dell’abituarti nuovamente ad un nuovo ambiente è troppo alto per molti, non tutti hanno il tempo di imparare a usare un altro strumento.