L’iPhone e l’iPad hanno un dannato bisogno di diventare uomini
C’è un tratto dell’analisi di Jason Snell su Macworld riguardo le differenze NexusOne e iPhone che mi ha colpito particolarmente:
When I first mentioned I was trying out a Nexus One, I heard from a collection of Mac users who seemed stunned by the idea that any Mac user would use a non-Apple smartphone. Yes, it’s true that many smartphone operating systems—I’m thinking Windows Mobile and BlackBerry—have been indifferent or even hostile to Mac users in the past. Android seems different. In fact, Android doesn’t seem to have been designed with the existence of personal computers in mind. You can use an Android phone even if you never, ever connect it to a computer.
In sostanza dice che i telefoni Android sono totalmente indipendenti dal pc e puoi benissimo usarne tutte le funzionalità senza doverli mai connettere al computer tramite un cavo. Quando sarà quel giorno che noi utenti iPhone potremo fare altrettanto?
Non mi sono mai trovato così bene come sono ora, con l’accoppiata Macbook e iPhone. Tutto si sincronizza alla perfezione e raramente mi capita di dover sistemare qualcosa. Il problema è che non ho voglia di connettere l’iPhone al Macbook ogni volta che aggiorno iCal, iTunes, etc… Io come tanti altri utilizzatori sono tremendamente pigro. Spesso giro con le playlist sull’iPhone vecchie di settimane, e ciò non fa altro che aumentarmi l’odio verso questo tipo di sincronizzazione.
Riprendendo il titolo, gli iPhone e iPad hanno bisogno di diventare uomini, ovvero di rendersi indipendenti al collegamento coi computer. Penso che l’iPhoneOS 4.0 varrebbe la candela se integrasse anche solo questa funzionalità.
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